Contributi a sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano.

Gen 2, 2023


COS’E’?

È in Gazzetta Ufficiale il decreto 21 ottobre 2022 del Ministero delle politiche Agricole Alimentarie Forestali che definisce i criteri e le modalità di utilizzazione del Fondo di parte corrente per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano, istituito dall’articolo 1, comma 868, della Legge n. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022), al fine di promuovere e sostenere le eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana, nonché di valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano.

In particolare, il decreto è finalizzato a promuovere e sostenere le imprese di eccellenza nei settori della ristorazione e della pasticceria e a valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano e disciplina i limiti, i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione di contributi alle imprese, a fronte della sottoscrizione di contratti di apprendistato tra le imprese stesse e giovani diplomati nei servizi dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, in possesso dei requisiti previsti dal decreto stesso.

A CHI SI RIVOLGE?

Possono beneficiare delle agevolazioni in questione le imprese in possesso dei requisiti così come indicati all’articolo 5 del decreto, ovvero:

a) essere operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.11 («Ristorazione con somministrazione»): essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno dieci anni o, alternativamente, aver acquistato (nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del presente decreto) prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e prodotti biologici per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;

b) essere operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.30 («Gelaterie e pasticcerie») e dal codice ATECO 10.71.20 («Produzione di pasticceria fresca»): essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno dieci anni o, alternativamente, aver acquistato (nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del presente decreto) prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI e prodotti biologici per almeno il 5% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;

c) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedura concorsuale o a qualsiasi altra situazione equivalente;

d) non essere in situazione di difficoltà, così come definita dal regolamento di esenzione;

e) essere iscritte presso INPS o INAIL ed avere una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC);

f) essere in regola con gli adempimenti fiscali;

g) aver restituito le somme eventualmente dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;

h) non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Le imprese attestano il possesso dei summenzionati requisiti tramite presentazione, all’atto della domanda di contributo, della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

QUAL E’ LA DOTAZIONE FINANZIARIA?

La dotazione finanziaria disponibile per la concessione dei contributi è pari a complessivi euro 20.000.000,00, di cui euro 6.000.000,00 per l’anno 2022 ed euro 14.000.000,00 per l’anno 2023, comprensivi degli oneri per la gestione dell’intervento.

QUALI SONO LE SPESE AMMISSIBILI?

Il decreto in esame prevede che sono ammissibili le spese relative alla remunerazione lorda riguardante l’inserimento nell’impresa, con contratto di apprendistato, di uno o più giovani diplomati nei servizi dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera.

Detti giovani devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) aver conseguito un diploma d’istruzione secondaria superiore presso un Istituto professionale di Stato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (IPSEOA) da non oltre cinque anni;

b) non aver compiuto, alla data di sottoscrizione del suddetto contratto di apprendistato, i trenta anni di età.

I pagamenti delle spese, dovranno essere effettuati esclusivamente attraverso conti correnti dedicati intestati all’impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento.

Non saranno ammesse le spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo.

QUAL E’ L’ENTITA’ DEL CONTRIBUTO?

Per quanto concerne, invece, la concessione dell’agevolazione, è stabilito che potrà essere concesso alle imprese, un contributo in conto corrente non superiore:

    a) al 70% delle spese totali ammissibili;

    b) a 30 mila euro per singola impresa.

I contributi in questione, saranno concessi nell’ambito del regolamento de minimis.

QUALI SONO I TERMINI E LE MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA?

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione, invece, saranno definiti con un Provvedimento del direttore della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica del Ministero, il quale sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito internet del Ministero e di Invitalia.

A detto Provvedimento, inoltre, saranno allegati gli schemi in base ai quali dovranno essere presentate le domande di agevolazione.

La tua impresa ha il codice ATECO previsto?

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